mercoledì 28 maggio 2014

Gut punching per strada


Un maschio ben messo fisicamente si aggirava da solo per delel vie periferiche, da quelle zone passavano molti camionisti, costui era in pace con se stesso ed odiava litigare con altra gente, tranne in casi di rompiballe attaccabrighe e scarica barile, coem la storia che sto per raccontarvi.
Una mattina d'estate molto calda ad un giovne camionista gli andava di volta il cervello perché non riusciva a vendere la sua merce che lui stesso lavorava e quella mattina la gente stava tutta a farsi le vacanze al mare, il quel giorno di calda estate il giovane camionista vide un passante, un ragazzo muscoloso con addominali di ferro e scendendo dal camion chiese se voleva un po' della sua merce, il giovane aitante rifiuta, e il camionista insistette perché lui aveva moglie e figli ed aveva pure una madre ammalata di diabete, e non aveva cure per curarla, ma il giovane muscoloso questo non gline importava niente, questa persona non conosceva le sofferenze della vita, era uno di quelli che aveva tutto e subito. Il camionista, era un giovane pieno di problemi; aveva solo la terza media, era stato cacciato da tutte le scuole per mancanza di disciplima, era isascibile, aveva la madre ammalata ed il padre l'aveva perso in giovane età, aveva mogli e figli ed era molto povero, per questo che era molto irascibile, ma aveva trovato la persona sbagliata per cui scaricare la rabbia.
il giovane mamionista sapeva che quell'altro giovane non voleva comprare niente, non aveva portato i soldi con se, ma ne aveva molti, e non voleva aiutare pe rniente quel giovane camionista, che lo vide irato, allora fece uan scommessa; il camionista doveva dare dieci pugni agli addomianli del giovane aitante, poi, il giovane aitante doveva colpire la pancia del camionista per dieci volte di seguito, e chi resisteva aveva vinto. il camionista era irato e bisognoso di soldi, allora accettò la scommessa, iniziò a dare un pugno al centro degli addominali di quell'uomo TUHDD
Il giovane disse "perché ti sei fermato? Colpisci altre nove volte"
Il camionista colpì al ventre, ai fianchi ed allo stomaco del giovane muscoloso TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD 
Il giovane rise, ed il giovane camionista era ormai calmo, dopo i pugni che aveva sferrato contro gli addominali di quello li, che ora era il turono su, vennne legato i polsi dietro la schiena, ed il giovane muscoloso iniziò a tirare dei pugni all'addome del giovane poveraccio camionista TUHDD
"aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahi!" esclamò ikl camionista
"Ho appena iniziato e già ti sei fatto male? guarda che con me non si sgarra"
TUHDD TUHDD "ooooooooooooooooooooooooooh"
TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD  "aia, aia, aia"
Al giovane faceva piacere vedere il camionista che gemeva dal dolore e si accanì ad usarlo come sacco da boxe TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD "aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaiaaaaaaaaa"
TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD THUDD Il giovane camionista sembrava piangere, e l'altro si accanì di brutto TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD THDDD TUHDD "guarda che non sono dieci, non hai pareggiato i fatti, ora io devo colpire te altre volte" disse il camionista
"ma stai zitto e godi"
TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD Auuuuuuuuuuuuurg! aia aiiiiiiiiiiiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!
Il giovane camionista era esausto, cheise se poteva slegarlo almeno, al gente passava di la ma non si importavano di dare aiuto a quel poveraccioo ce veniva pestato da un uomo ben messo fiscamente
Il camionista pianse, aveva molti problemi sia finanziari che della vita stessa, non aveva amici, aveva la madre malata, non aveva istruzione, nessuno voleva essere amico a chi non ha una buona condotta, di solito la gente ama essere amica dei dotti, le persone colte hanno più facilità a farsi deglia mici delel persone ignoranti e senza istruzione, quindi nessuno fra i passanti prese le difese del giovane camionista cne aveva ormai il pancino pieno di lividi e l'energumeno continuava a pestarlo sull'addome concavo del poveraccio.
TUHDD TUHDD TUHDD THUDD TUHDD TUHDD TUHDD THDD TUHDDfino a farlo accasciare a terra.
Così il giovane muscoloso ebbe la meglio sul giovane camionista.

venerdì 23 maggio 2014

Pestaggio a Leonardo Fumarola


Una serata di primavera un fan sfegatato di Leonardo Fumarola instittette a voler entrare nel camerino del suo idolo.
Le guardie glielo permisero, ma Leonardo era stanco dopo l'esibizione e stava riposando sul divano del suo camerino.
Il suo fan bussò all porta "sbrigati, apri Leonardo, sono un tuo fan"
Leonardo era stanco ma andò ad aprire, "cosa vuoi?" chiese, Si presentò a torso nudo, proprio come sperava il suo fan, che entrò nel suo camerino con arroganza. Leonardo ordinò "esci fuori"
Il suo fan "voglio l'autografo"
Il ballerino pugliese lo anccontentò, gli firmò l'autografo e fece senno con la testa di andarsene, ma il suo fan fissò il fisico atletico del suo mito e disse "sai che so tutto di te? Sei nato a Villa Castelli, vicino Brindisi, il 9 gennaio 1983"
Leoanrdo sorrise stupito, "e devi sapere ancorea molto"
Il suo fan desiderò testare di persona la durezza dei suoi addominali, gli torò un pugno al plesso solare di Leonardo TUHDD "ahhhh"
Il fan non eraancora soddisfatto e gli tirò altri pugni TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD sempre all'addome del ballerino, e ci prese gusto
Leonardo era atletico, e il suo fan lo sapeva benissimo, come sapeva benissimo che stava indurendo l'addome per non sentire dolore e per incassere bene i pugni che il suo fan tirava con precisione TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD insistette, ma Leonardo aveva ancora gli addomianli duri come uan roccia, e il suo fan aveva gusto nel tirare pugni al suo addome, "ho sempre desiderato testare di persona quanto sono duri i tuoi bellissimi addominali" disse il suo fan
Leonardo "se non te ne vai ti faccio vedere altri muscoli come sono duri"
Il suo fan continuò semsa aver sentito cosa glia veva detto il suo mito ad insistere a tirargli pugni TUHDD TUHDD TUHHD ed un calcio a piede scalzo in pieno stomaco STUHDDD Leonardo cadde a terra ed il suo fan gli salì sulla pancia e gli fece il tramping e stette sul suo addome msucoloso per un mituto abbondante, Leoanrdo si alzò, il suo fan cadde ma non sentì dolore, perché sapeva cadere, sapeva come si cade, era anche lui un atleta come il suo idolo salentino.
Leonardo insistette a mandarlo via "via, via!"
"ho appena iniziato" disse beffardo il suo fan, e gli trapiantò un montante alla bocca dello stomaco, proprio la zona degli addminali alti, dove a lui piaceva colpire, "vedo che resisti ancora" disse il suo fan
Leonardo "si, però ora basta, sono stanco"
"ma io no" rispose con sarcasmo il suo fan, che insistette a tirargli pungi come se il pancino di Leonardo fosse un sacco da boxe TUHDD TUHDDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD Leonardo non era ancora sfinito, ma aveva un po' d'affanno, troppi i pungi ricevuti "ora basta!"
Ma il suo fan prese a prenderlo a pugni di continuo allo stomaco ed agli addominali, ed anche ai pettorali TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD che goduria pe ril fan di Leonardo a prendere a pugni il suo idolo per vedere la durezza dei suoi addominali scolpiti.
Leonardo cacciò una penna dalla tasca dei pantaloni, prese un foglio di carta dal block notes, scrisse il suo nome e cognome e gli consegnò il suo autografo
"grazie" disse il suo fan, "ora mi scrivi il tuo nome sul mio corpo?"
Leoanrdo prese un pennarello dalla sua borsa, gli alzò la maglietta e scrisse la sua firma, e mentre se ne stava ndando lo chiamò "aspetta, ho dimenticato il punto"
"come il punto?" chiese il fan di Leonardo, si avvvicinò, scoprì la pancia e Leonardo con una breve rincorsa gli tirò lui un montante in pieno stomaco STUHDD il suo fan vomitò saiva "ahi!"
"chi la fa l'aspetti" disse sghignazzando Leonardo, e poi chiuse la porta del suo camerino e dil suo fan andò via con soddisfazione, aveva l'autografo ed aveva testato di persona quanto è duro il suo fisico.

giovedì 22 maggio 2014

Agguato di polizia


Un bel giorno il giovane Adolfo stava godendosi un caldo tepore, e siccome aveva un fisico atletico aveva volgia di mostrare il suo fisico a tutti, quindi non si fece scrupoli a camminare per strada a torso nudo.
mentre cammonava sul lungo mare, venne bloccato da un'auto della polizia, il poliziotto lo ferma, e lo costrinze ad entrare in macchina. Adolfo non aveva nessuna voglia di salire in macchina, soprattutto se si trattava di un'auto di poliziotti, ma venne costretto, il poliziotto fece la voce grossa per farsi ubbidire. Il ragazzo entrò e venne portato in una zona periferica, per l'esattezza in zona campagna, in un posto dove nessuno li poteva vedere. In quel luogo c'erano milioni di fiori tutti colorati, dal giallo delel margherite, al blu delle malve al rosso dei papaveri, seguito da un'abbondante distesa di verte incolto, e si sentivano i canti di molti uccelli, tra cui colombi, fagiani, tortore e gazze, in quel posto c'era una croce di legno, il poliziotto si guardò attorno, e siccome non venne nessuno, per sua fortuna, legò il ragazzo alal croce per i polsi, lasciandoloa torso nudo "sai che è reato passeggiare a torso nudo?" disse il poliziotto, il giovane Adolfo rispose "Non me ne frega un cazzo! Ho il fisico atletico e volgio farlo vedere a tutti e a tutte"
il poliziotto di istinto guardò il fisico atletico del ragazzo, si avvicinò e disse "sei fortunato che hai incontrato me, se era un altro poliziotto ti metteva subito in galera"
Adolfo "Quante storie per il fatto che mostro il mio bel fisico! e tutti quegli extracomunitari schifosi che rubano e che stuprano, a loro non li fate niente?"
Il poliziotto non rispose, gli assestò un pugno in pieno stomaco TUHDD
"AAAAAAA!" gridò il ragazzo
ed il poliziotto iniziò a prendere gusto a picchiarlo TUHDD TUHDDD TUHDD TUHDDD
Adolfo cercò di trattenere, non voleva più gridare, per paura di essere pestato a sangue, gli dava fastidio quando gli toccavano la pancia, e questo lo sapeva il poliziotto, perché si notava
TUHDD TUHDD TUHDDD TUHDD TUHDDD 
Il poliziotto continuò a colpirlo sempre dove lui non voleva essere toccato
Adolfo trattenne il dolore ed il fastidio, odiava il solo fatto che gli sfioravano l'addome, da bambino aveva sofferto di grassezza, e quel camminare a torso nudo per mostrare i muscoli gli faceva troppo bene all'autostima, ora doveva solo sopportare il poliziotto, che si stava divertendo a prenderlo a pungi, mentre lui detestava il solo fatto che gli si sfiorasse la pancia anche solo per sbaglio, odiava le abbuffate, e ci era riuscito a dimagrire.
Il poliziotto lo colpì alla zona ombelicale con un calcio TUHDD "SSSSSSSSSSSSSSSSSSH" fece il ragazzo, non voleva proprio gridare, sapeve che aveva perso in partenza
il poliziotto lo stuzzicò "sei un uomo diro, non gridi mai"
e continuò a colpirlo al ventre che rimase teso e duro come uan roccia TUHDDD TUHDDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD era un umiliazione continua, Adolfo fece per sbavare, e dil poliziotto insistette TUHDDD TUHDD TUHDD TUHDDD TUHDDD, i muscoli del ragazzo stavano indebolendosi, ed il poliziotto diede un cazzotto in piano stimaco, al plesso solare, e vide che si stava indebolendo, si accorse che non ce la faceva più, ma voleva insistere, la goduria era infinita, si accorse che Adolfo aveva un erezione, e si divertì molto " ti piace quando ti prendo a cazzotti eh?
TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD ormai era debole Adolfo, non ce la faceav più, allora il poliziotto lo slegò per non subire la denuncia di abuso di potere e lo riprotò con al macchian al punto di partenza, sul banga asciuga, dove Adolfo svenne per le botte prese, e lo lasciò da solo rimanendo nei paraggi, voglioso di punire qualche altro ragazzo che meritava quelle punizioni.

mercoledì 21 maggio 2014

Giovane pestato dai non morti

Una calda nottata di agosto, un giovane palestrato di nome Pasquale era stato messo in carcere per delle bravate di bullismo. Quella sera si trovava solo in cella, in que carcere la gente moriva ed era l'unico giovane di quel reparto la, il raggio VI.
Pasquale iniziò a parlare da solo, aveva capito di quanto era stato stupido ad aver commesso quelel azioni da bullo verso suoi coetanei con handicap, ma la sua pena era ancora iniziata. Dal terreno ecco che si sente un leggero tremolio, in quel reparto non c'era il pavimento e si sentiva al puzza di carne putrefatta e di zolfo. Ecco che pasquale si accorge che dal terreno spuntano dei non morti, ovviamoente anime in pena di carcerati come lui, Pasquale cercò di scappare ma venne accerchiato dai non morti, anche se gridava non lo ascoltava nessuno, in quel reparto erano tutti ormai anziani e sordi, alcuni ci sentivano, ma non erano credibili per i secondini, che non davano mai retta a nessuno, anzi, i secondini danno retta solo a giudici ed avvocati, non danno mai retta ai detenuti soprattutto se considerati ingontanti.
pasquale non era affatto un ignorante, era un giovane colto e muscoloso, per questo ha sempre odiato di stare in comapagnia di persone povere e diversamente abili, e per questo che delel anime in pena si erano risveglaite dal terreno e iniziarono a fissarlo con i loro sguardi assenti. Pasquale che era abituato a fare il bullo cercò di difendersi, iniziò a tirare calci a qualche trapassato che passava di li, ma i trapassati anche senza testa non crollavano pe rniente. Uno dei trapassati sganciò un bel pugno all'addome muscoloso di Pasquale TUHDDD "aaaaaia!" esplamò Pasquale, e poi TUHDD TUHDDD TUHDD TUHDDD TUHDD TUHDD uno dei trapassati si accanì ad usare come sacco da boxe il malcapitato bulletto, che per fortuna era bello tosto ed allora c'era da divertirsi a fare a botte, non era affatto molliccio.
Pasquale cercò in tutti i modi di difendersi come solo un bullo sa fare, rispondendo alle botte, ma niente, i risveglaiti erano sempre numerosi, più ne abbatteva più risorgevano dalle loro ceneri, e TUHDDD un montante ala bocca dello stomaco, tanto forte da farlo vomitare il pranzo e la cena non solo per il pugno, ma anche per la puzza che c'era in quella cella, un risveglaito lo bloccò da dietro ed un altro approfittò a massacrarlo di botte al plesso solare ed al torace ben messo TUHDD TUHDD TUHDD con tanta forza, i trapassati erano abbastanza forti nonostante la loro fragilità apparente, pasquale cercò di staccargli un braccio ad uno dei risveglaiti, ci riuscì, per un attimo si rilassò, ma nonservì a niente, perché uno dei trapassati lo colpì dietro le reni SPOK "aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaah" gridò Pasquale, mentre si piegò in avanti lasciò scoperto il suo bel addome muscoloso tanto che uno dei risveglaiti gli diede un forte calcio allo stomaco TUHDDD si piegò e gli mancò il fiato, cercò di scappare ma non poteva, il cancello era troppo stretto, non entrava al testa, sarebbe rimasto bloccato, i non morti lo presero dai bicipidi, lui cercando di liberarsene riuscì a mala pena a staccargli un braccio ad uno dei trapassati, ma senza vantaggi, perché istintivamente aveva messo la mano del trapassato fra le braccia, tanto che la mano ambulante del risveglaito li conficcò un dito nell'ombelico STRAKKCC "ihaaaaaaaaaaaaaaa!" gridò, ma li dentro nessuno lo sentiva, o meglio i secondini non si interessavano a difenderlo, siccome era un bullo non andava difeso, e poi per qualche anno ha pure spazziato la droga, il malcapitato detenuto si beccò un calcio nelel palle da un trapassato che era lo stesso che lui aveva staccato un braccio SPRAK il dolore era atroce, voleva tenere il naso tappato, vomitò di nuovo, e i non morti lo presero a pugni senza pietà fra stomaco, pettorali e basso ventre STUHDDDD TUHDD TUHDDD TUHDD TUHDDD TUHDDD TUHDD non poteva farci niente, vomitò un'altra volta, il suo addome era arrossato dai colpi di quei pugni putrefatti, ed anche i pettorali erano segnati.
Pasquale non era ancora arreso, i risveglaiti erano tanti, ma lui non si arrendeva, sapeva che poteva farcela, ma invano cercò di difendersi di nuovo, i secodnini erano in ufficio a fumarsi le loro schifezze, mentre il bulletto di periferia veniva colpito ripetutamente dai risveglaiti, in pieno stomaco, al plesso solare, nei testicoli e TUHHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD SPRAKT il giovane pasquale esausto si arrese, si inginocciò a braccai sollevate e svenne di colpo, e i non morti se lo sbravavano con i loro denti infetti.
Morte di un bullo di periferia, "vietato prendersela con chi non può difendersi"
queste erano le ultime parole famose del bulletto Pasquale.

lunedì 19 maggio 2014

Abdaction ad un giovane italiano

Era una calda giornata pomeridiana d'estate quando Stefano, un giovane laureato in giurisprudenza decise di andare a cammianre da solo perché gli amici erano tutti partiti, alcuni per una crociera, altri per la calssica scampaganta pomeridiana. Lui era rimasto l'unico e solo, am non si fece nessun problema ad uscire da solo. Stefano voleva fare una sorpresa ai suoi amici che stavano a fare la classica scampaganta ad una campagna confinante alla sua. Lui odiava i lavori di campagna, suo padre era un tipo antipatico ed esagerato nei modi di insegnamento e lui detestava suo padre.
Mentre stava per incamminarsi lungo il sentiero, udù uno strano suono in cielo, come un fruscio intenzo WWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWW. Alzò istintivamente la testa, era un U.F.O. che lo catturò con il suo raggio di un blù cobalto intenzo. Si sentiva leggero ed ammirava dall'alto le macchine che passavano e nessuno si accorgeva di lui, sentiva pure il canto di molti uccelli ed il mitico ululato dei lupi che vivevano di li, lui amava molto i lupi, ne avevaavuto uno domestico (che aveva curato come un cane che poi era stato semvaggiamente sparato da un lurido ladro che nella campagna del padre voleva rubare del rame dai fili elettrici).
Stefamo era appena entrato in quella navicelal spaziale, e vide quattro individui umanoidi, alti, buondo e con occhi grandi azzurri ed obliqui. Avevano una voce robotica e lo presero con forza e lo spogliarono lasciandolgi indosso solo le mutande. Lo misero su un affare che Stefano non sapeva descrivere, non era un letto, non era neppure una croce, era una cosa gassosa che non gli permettava di muoversi. Si sentiva come crocifisso "ancora mi mettete un microchip" disse "non ho volgia di essere usato da nessuno"
Uno dei quattro extraterrestri si avvicinò e disse "non ti preoccupare, non vogliao etichettarti"
"allora che volete?" chiese Stefano spaventato.
Un altro extraterrestre si avvicinò e senza risponedere alal sau domanda gli passò la mano sinistra sul volto, pian piano fee scendere al mano lungo il collo, poi passò la sua mano sui suoi pettorali scolpiti e quando arrivò agli addominali indietreggiò la mano come se non volesse più toccarlo, ma gli diede un pungo diretto al plesso solare TUHDD
aaaaaaaaaaia gridò Stefano
un altro extraterrestre lo guardò intenzamente con i suoi occhi obliqui e di colore blu intenzo come una sera di estate, e gli sganciò un montante alla bocca dello stomaco STUHDDDD
graaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, gridò il giovane umano "ma non volete mica..."
THUDDD TUHDDD TUHHDDDD TUHDD lo stesso extraterrestre gli assestò dei pugni fortissimi al ventre del povero ragazzo, poi, un altro fece spostare l'extrraterrestre e STUHDDDD un pugno al centro ei pettorali, a Stefano gli mancò il fiato, non fece in tempo a respirare che THUDDD un altro pungo alla parte sinistra del pettorale, sentì battere il suo cuore a mille, e neanche a dare il tempo di respirare che si avvicina il terzo extraterrestre e STUHDDD STUHDDDD STUHDDDD STUHSDDDDD STUHDDD gli diede diversi pugni tutti sull'addome piatto e scolpito di Stefano
Evidentemente gli extraterrestri stavano studiando la resistenza fisica di un essere umano, erano curiosi di sapere come mai gli umani amano così tanto prendersi a pungi, si chiedevano "cosa avere da divertirvi tanto a prendere a pugni un'altro della vostra specie primitiva"
Stefano stava per parlare quando TUHDDDDD TUHDDD TUHDDD TUHDDDD TUHDDD TUHDDD TUHDD venne massacrato di pugni ai fianchi, ai pettorali ed all'addome e poi gli extraterretri insistettero TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD Stefaoera giovane e palestrato sopportava tutti quei dolori, ma ormai era esausto, gli amncava il respiro, non aveva più stima negli extraterrestri come ce l'aveva da bambino e da adolescente, voleva reagire, ma non poteva, era paralizzato da quel fascio di luce, a stento sentiva ripetutamente quel suonoWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWW non sapeva cosa fosse, sentiva rumori sordi, sentiva solo le voci gracchianti degli extraterrestri e i suoni sordi dei pungi che lo colpivano.
I quattro alieni umanoidi continuarono a studiare il ragazzo umano, e continuarono a dargli altri pugni TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD sempre nell'addome e nello stomaco, non volevano fratturargli il volto, volevano solo studiarlo e capire cosa ci trovavano di bello a picchiare e a farsi picchiare, uno dei quattro chiese con quella voce robotica "come mai, a voi umani piace essere presi in giro?"
Stefano rispose velocemente "a me no, niente affatto!"
"Sicoro?" chiese un altro dei quattro extraterrestri, sapedo dallo sguardo che era spaventato e vedendo il suo corpo pieno di lividi, decisero di metterli una strana pomata celestina che appena spalmata non sentì più niente.
venne rivestito e i quattro extraterrestri facendolo rimanere immobile per un altro po' lo rigettarono delicatamnete sul suo pianeta, sempre con quel fascio di luce blu cobalto.
Stefano ritornò dai suoi amici e non disse niente a nessuno del suo incontro ravvicinato del quinto tipo.
Con gli amici disse solo che voleva andarli a trovare e che si era sentito solo.
Gli amici lo accolserò con gioia, uno di loro disse "credevamo che tu fossi li nella nave"
Stefano con uno sguardo di meraviglia domandò "quale nave?"
Non voleva che si sapesse che era stato rapito dagli alieni
uno dei suoi amici disse, " la crociera dove sono partiti gli altri amici nostri.
"ah, pensavo" disse Stefano e poi rise nervosamente.
Così si arrostivano i loro tramezzini e i marshmallow.
E vissero una serata unica ed emozionente, ma non tanto quado Stefano che ha avuto un incontro ravvicinato del quinto tipo.

sabato 17 maggio 2014

Gut punch a tre



Una mattina al mare, tre amici si incontrarono, e per la prima volta si accorsero di avere gli addominali ben scolpiti. I tre si chiamavano Alfonso, Domenico e Pietro.
Osservandosi decisero di testare al durezza dei loro addominali, chi si piegava per primo e gemeva dal dolere doveva pagare il pegno.
Alfonso, il più magro dei tre, qui raffigurato col cellulare in mano decise di iniziare per primo, ma Pietro, qui raffigurato col costume lungo ed occhiali da Sole decise che era una buona idea, anche se sarebbe stato meglio che prendessero a pungi gli addominali di Pietro, siccome aveva un fisico più definito.
Alfonso mise le braccia dietro la schiena ed allora iniziarono su di lui, Domenico iniziò a sventrarlo per prima TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD si accorse che Alfonso era ben resistente ai pugni, e siccome resisteva ai pungi di Domenico, Pietro decise di prenderlo a pungi anche lui, ed iniziò con un bel montante al plesso solare STUHDDDDDDDDDD
Alfonso resistette, allora Domenico iniziò a dargli altri pungi TUHDDD TUHDDD TUHDDD TUHDDD
ma Alfonso non sentì dolore, allora decidettero di cambiare, invece di Alfonso decisero di testare gli addomianli di Domenico, qui raffigurato con gli slip e la collana di acciaio. Iniziarono a prendere a pungi gli addminali di Domenico THUDD TUHDDD TUHDDD TUHDD TUHDD anche Domenico era molto resistente e quindi insistettero TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDDD TUHDD e poi iniziò a dargliele pure Pietro, sempre agli addomianlo di Domenico TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD
 ma non sentì alcun dolore, Pietro era insistente, e diede al tri pungi TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD. Allora Alfonso chiese a Pietro se voleva essere demolito lui, Pietro ci stava, allora iniziarono a prendere a pungi gli addominali di Pietro TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDDD non sentì dolore, ma nel momneto che Domenico diede un forte pugno al plesso solare di Pietro, gli salcìtarono gli occhiali, e tenne gli occhi chiusi per non far arrossare gli occhi, mentre teneva gli occhi chiusi rimase con gli addominali induriti, così gli altri due continuarono a prenderlo a pungi nello stomaco TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD Alfonso gli mise gli occhiali da Sole in faccia a Pietro, per coprirgli gli occhi, e Pietro ringraziò l'amico, continuaronoa prendere a pugni Pietro nei suoi addominali, poi fu di nuovo il turno di Alfonso, che prese i pungi nello stomaco e nella parte alta degli addomianli con molta resistenza, Domenico prese dal suo taschino un tirapugni in acciaio inox, e dandogli un bel colpo alla zona inguinal lo fece piegare in due STUHDD aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaauuuuuuuuuuuuuuuuuurrrrrrrrg
gridò dal dolore e sentì molto male alla zona del basso addome, rimase piagato in due a vomitare saliva, " allora, quel è il pegno?" chiese Alfonso
Domenico rispose "dovrai comprarci un gelato a tutti e due"
"ma non ho soldi!"
Domenico, che odiava i poveri, gli sferrò un bel calcio all'latezza delal bocca dello stomaco STUHDDDD facendolo cadere di schiena a terra e tutti e due gli saltarono sulla pacia e lo calpestaronoa dovere.
Afonso era tramortito ma non odiava affatto i suoi amici, credeva di meritarsi quella punizione e stette al gioco, l'importante per lui era rimanere a mico a Pietro e Domenico.
Poi venne un terzo individuo di nome Luigi
"Qual è il problema Alfonso?" Disse
Alfonso rispose che i suoi amici lo avevano battuto ad una gara di gut puch, allora luigi decise di controbattere, iniziò a testare lui la durezza degli addomianli di Pietro e d Domenico
"iniziamo prima da Pietro" disse, era palese che lui odiava Pietro, ma Pietro era troppo ingenuo da non accorgersi di quanto l'odiasse, diede pugni al ventre Pietro con tanta foga TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD agli addominali alti, dove di solito uno soffre di più il dolore, e lo piegò in sue facendolo vomitare, poi continuò con Domenico TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD e vide che era più resistente, insistette, e si accorse che stava cedendo, allora aspettò il momento che smettesse di avere duro l'addome, ed appena si rilassò un po' gli diede un diretto alla zona ombelicale, facendolo tramortire a terra.

venerdì 16 maggio 2014

Gut Punch in spiaggia

Era una mattina presto d'estate e dalle zone di Vieste c'erano solo due ragazzi volgiosi di femmine, ma in quella spiaggia non passava nessuna donna, i due si incontrarono, uno notò il fisico atletico dell'altro. Marco con cappello in testa e Michele capelli neri.
Marco si presentò, ma Michele non voleva saperne, era troppo eccitato con le donne che voleva solo quelle. Marco vedendolo un po' agitato cercò di calmarlo con una pacca sulla spalla e di riflesso gli arrivò un calcio in pieno ventre STUHDDD! Marco sputò saliva, Michele lo ammonì di non avvicinarsi più, cercava solo donne, allora Marco invece di allontanarsi rimase li e gli assestò alcuni pungi agli addominali di Michele TUHD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD l'addome muscoloso di Michele vibrava  troppo erano forti i pugni, allora marco continuò a tirargli altri pungi vicino all'ombelico STUHDD STUHDDDD STUHDD
"fanno male?" gli chiese
"si" rispose Marco
Allora Michele, assestò altri pungi sempre all'addome di Marco, TUHDD TUHDD TUHDD
aaaaaaaaaaaaaaaaaurch, gridò Marco, e si piegò in due, Michele approfittò a dargli un pungo dietro la schiena ed a farlo cadere a terra, gli mise i suoi piedi scalzi sul torace
"leva quei piedi!" comandò il ragazzo a terra, ma Michele approfittò della debolezza dell'altro e standogli vicino si accovacciò e gli diede tanti pugni da sopra al plesso solare TUHDD TUHHD
Marco implorò di fermarsi, ma Michele ci aveva preso gusto e continuò TUHDD TUHDDD TIHDD TUHDDD, l'addome del povero Marco era ancora duro
"i tuoi bellissimi addominali si trasformeranno in budino fra non molto"
"lo vedremo"
Michele continuò a sferrargli calci e pugni all'addome di Marco TUHDD TUHDD TUHDD, Marco sputò sangue, ma ormai Michele ci aveva preso gusto, si era dimenticato che era li per rimorchiare ragazze, aveva visto che gli addominali maschili sono la cosa più bella al mondo, ci aveva preso gusto, ormai gli addominali di Marco erano ridotti come uno straccio vecchio, ed allora gli diede il colpo di grazia saltandogli sopra con i talloni uniti alla zona alta della pancia. Il ragazzo col cappello rimase a terra, ma non era svenuto iniziò a coprirlo di sabbia così poteva fare di lui quello che voleva, ma si accorse di sentire dele voci da lontano ed allora scappò via spaventato ma felice di aver toccato un addome degno di essere preso a pugni.

giovedì 15 maggio 2014

Agguato nel bosco dell'Incoronata

Una calda mattinata d'estate, Giovanni stava pedalando con la sua bicicletta in pieno relax, quando un gruppo di drogati ed alcolizzati hanno avvistato il ragazzo hanno subito deciso di denudarlo e di pestarlo. Il giovane palestrato non aveva mai fatto del male a nessuno, anzi, faceva pure del volontariato e non era uno 
di qeulli bastardi che meritano di essere pestati.
Stava facendo una pausa dalle pedalate in bici. Endrando nel bosco si stava riposando su una panchina, si mise a fare una serie di addomianli togliendosi la maglietta aderente che aveva addosso, quando si rialzò vide quel gruppo di alcolisti anonimi e qualcuno anche rimasto sotto dalla droga, e non semplice marijuana, intendo droghe allucinogene che i ragazzi facevano spesso uso perché gli psicologi e gli spichiatri della comunità di Cui Giovanni faceva il volontariato per passione, li davano per potersi arricchire alle spalle dei pazienti.
Giovanni si voltò intorno e si accorse di essere circondato da drogati, alcolizzati, perdigiorno e figli di puttana, dato che era un bravo ragazzo domandò cosa stessero cercando, uno di loro si avvicinò barcollando e gli tirò un pugno al plesso solare facendolo indietreggiare. "Ma che cazzo!" disse, un altro con problemi di droghe pesanti gli assestò un pugno in pieno ventre STUHDD! aaaaaaaaurgh, boccheggiò, un altro si avvicinò e gli diede un calcio in pieno petto STUDDDD! Cadde a terra, si rialzò subito e gli arrivò una gomitata dietro la schiena SPOK! aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhrg
Orami il giovane Giovanni cercò di difendersi, erano in tanti, ma siccome erano un branco di drogati ed alcolizzati perditempo era facile abbatterli, iniziò a vendicarsi tirando pugni ad uno del gluppo in pieno stomaco, TUHDDD! TUHDDDD! TUHDDDDD! TUHDDD! uno del gruppo era sistemato a terra e boccheggiando non si alzò più da terra, poi tirò un calcio in pieno volto ad un alcolizzato SPRAAAAAAAAAAAAAK!
L'alcolizzato cadde a terra, rimase lui ed altri quattro, tra cui due drogati e due figli di puttana, uno dei figli di puttana si mise in posizione d'attacco, ma venne schiafeggiato a dovere senza che iniziò ad agire, un altro approfittò nel tirargli un pugno in pieno stomaco, TUHDDDD! Ma il ragazzo aveva indurito il busto e non sentì niente, si girò ed invitò a quell'altro di continuare, così il drogato di merda continuò STUHDDD! TUHDDD! TUHD! TUHDDDD! TUHDD! ma niente, egli lo prese per capelli e lo sbattè a terra, così era sistemato pure uno dei due figli di puttana. rimase lui e due di qeulli la. Stava per irmettersi la maglietta ed uno dei due approfittò nel tirargli un pugno nella zona ombelicale, THUDD! Non sentì dolore, si rimise la maglietta quando uno dei due rimasti lo invitò a togliersela di nuovo, volevano vedere il suo fisico ben messo per poter usarlo come sacco da boxe, Giovanni li accontentò, si lasciò prendere a pugni in pieno addome e ai pettorali da entrambi TUHDD! TUHDDD! TUHDDD! TUHDDD! TUHDDD! TUHDDD! Si accorsero che era anche molto resistente ma i due zoticoni insistettero THUDDD! TUHDD! TUHDDD! per addome basso ed alto TUHDDDD! TUHDDDD! TUHDDD! Giovanni non si stancò, ma vide che i due rimasti non ce la vacevano più, o forse era l'effetto della droga, allora anche Giovanni prese a pugni uno dei due rimasti SPOHK! in pieno volto e il drogato cadde a terra dolorante e Giovanni ci saltò sopra a calpestarlo, ma l'amico del drogato, un altro drogati schifoso come lui, difese il suo amico e colpì Giovanni con un pugno nella zona inguinale THUDDDD! Giovanni si vide a tu per tu con l'ultimo rimasto del gruppo, un drogato ed alcolizzato che a stento barcollava e tirava pugni di tanto in tanto.
Giovanni, che era buono di cuore, vide gli altri a terra, che erano gli amici dell'ubriacone, unico rimasto in piedi, e gli permise di colpirlo ancora rimanendo senza maglia. il pirla drogato che era un cretino, non si fece ripetere due volte il comando e lo tartassò di pugni TUHDDD! TUHDDDD! TUHDD! TUHDDD! TUHDDDD!
Auuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuurgh, sputò saliva, Giovanni si inclinò e sentì dolore, non immaginava che un drogato di merda potesse avere tanta forza, si rialzò, e nel mettersi la maglietta gli arrivò un altro pugno nel plesso solare STUHDDDD! Nel fare istintivamente si tolse la maglietta cercò di rimettersela e gli arrivò un altro pugno alla zona inguinale TUHDDD! Ma la finisci? disse Giovanni a quel drogato, che poi si accorse che quel drogato rise sghignazzando. "Smettola!" disse Giovanni "guarda i tuoi amici come stanno messi! Non vorresti finire pure tu così?"
Il drogato disse le sue spiegazioni " gli spicologi ci permettono di drogarci e di bere alcolici solo per poterci studiare!
Giovanni lo sapeva " Ed io che centro?"
"centri bastardo!" e gli assestò un pugno al torace THUDD!
Giovanni lo tirò per capelli, ma il drogato gli assestò pungi in pieno addome TUHDD! TUHDDD! TUHDDD!
Giovanni essendo stanco sentì i doloro, e sputò saliva, rimase in piedi, e il drogato andò via molto lentamente e con gli occhi lucidi e dallo sguardo perso nel vuoto, cercando di non fare la stessa fine dei suoi amici, andò scappando ma le sue gambe non gli permisero di scappare, così giovanni lo prese a calci nel  culo e si divertì come un bambino scghiganzzando con la sua risatina. così anche l'ultimo drogato del gruppo era sistemato e Giovanni si rimise la maglietta, uscì dal bosco dell'Incoronata e prese al bici e se en ritornò alla sua città di origine.