domenica 20 luglio 2014

vendetta in una casa di cura


Questa è la storia di una casa di cura dove i malati mentali affetti da autismo venivano maltrattati giornalmente dai dipendenti e dal coordinatore, una testa di cazzo che non sto a dirvi il nome.
Un giovane dipendente, Giacomo, qui rappresentato con il berretto in testa e gli occhiali da Sole, maltrattava chiunque, era un vero infame e non aveva affatto pazienza con i pazienti. Non voleva confermare al sua inferiorità mentale verso i suoi coetanei affetti d'autismo, un po' si rodeva il culo nell'essere consapevole che i ragazzi autistici hanno un'intelligenza superiore ed un modo di pensare più puro ed ingenuo delle persone normali.
Giornalmente, Giacomo, picchiava soprattutto il fratello malato di un suo carissimo amico di nome Tommaso, qui nella foto con i bermuda a fiori.
Tommaso stravedeva per suo fratello e tornava sempre a fargli visita di nascosto quando finiva di lavorare in fabbrica. Aveva un fisico asciutto e muscoloso a furia di lavorare e di mangiare poco.
Un pomeriggio, Tommaso andò a trovare il fratello malato nella casa di cura dove era ricoverato a vita, doveva essere un incontro a sorpresa, anche perché non ha fatto in tempo ad avvisare l'assistente personale di suo fratello non che migliore amico di Tommaso.
Quel pomeriggio si trovò una brutta sorpresa davanti agli occhi, vide quello che non si sarebbe mai aspettato di vedere, Giacomo che picchiava brutalmente l'assistito, Tommaso si infuriò nel vedere suo fratello maltrattato così brutalmente da quello che fino ad un attimo fa era il suo migliore amico.
Tommaso gridò: "basta! Che fai a mio fratello
Giacomo fece lo sguardo da fesso e finse di accarezzare il fratello autistico del suo finto amico
"ti piaceva fottermi i soldi per il mantenimento di mio fratello" Disse infuriato Tommaso,
Giacomo rispose "tuo fratello mi fa infuriare tutti i giorni e tutte le notti"
"E che ti fa?" chiese Tommaso sempre infuriato
Giacomo non seppe cosa rispondere, e gli arrivò un calcio nei testicoli SPATTTT aaaaaaaauauuuuuur!
Si piegò a terra dolorante, Tommaso disse " alzati idiota, ti credevo il migliore offerente per mio fratello, invece scopro che sei un bastardo"
Giacomo si alzò, e mentre stava per tirare uno schiaffo al suo assistito, Tommaso gli bloccò il polso e gli tirò diverso pugni all'addome THUDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD aiaiaaiiaaaiiaiaiiaiaiaiaiai
"ti piace prendertela con chi non può difendersi" disse Tommaso
Giacomo, prese altro pugni all'altezza superiore dello stomaco TUHHD TUHDD TUHDD TUHDD TUHD
e poi ancora TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD auuuuuuuuuuuuuuuuuuuurc! Giacomo tossì e sputò saliva, il coordinatore vide l'accaduto e stava per denunciare il fatto alla polizia, ma non ci riuscì, perché Tommaso gli lanciò uno sgabello in testa al fottuto menefreghista amante dei soldi e della ricchezza il coordinatore della casa di cura, SPOK Il coordinatore cadde a terra svenuto, dove i malati avevano evacuato le loro feci, ogni malato mentale era costretto a defecare sul pavimento perché tutte le volte che avevano da evacuare trovavano sempre i bagni occupati, e non potevano resistere.
Giacomo e Tommaso ripresero la loro lotta intestino duro, adesso era Giacomo che iniziò a scazzottare l'addome di Tommaso TUHDD TUUHDD TUHDD TUHDD TUDDH TUHDD
Tommaso aveva gli addominali talmente duri da non avvertire neppure il tocco dei pugni di Giacomo, che continuò ad accanirsi anche sui pettorali di Tommaso, TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD ma niente, neppure il solletico gli faceva.
Tommaso gli diede un calcio alla zona dei quattro quadratini addominali che aveva nella zona superiore di Giacomo TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD TUHDD aaaaaaaaaaaaaaaaaauuuuuuuuuuuuurg, spraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaak, vomitò a terra tutto quelle schifezze che davano alla mensa della casa di cura, si accasciò a terra, dolorante, ma Tommaso era ancora furioso, nessuno doveva attaccare il fratello, nessuno si doveva permettere di trattare in quel modo l'unico componente della famiglia sua rimasto in vita, entrambi genitori erano morti suicidi perché non arrivavano a fine mese ed erano depressi, i nonni non li avevano neppure conosciuti, perché morti di vecchiaia prima ancora che i due fratelli nascessero, e l'unico zio che avevano, che non era neanche sposato, era morto di cancro ai polmoni. L'unico componente della famiglia era suo fratello, che era affetto da autismo, ed era molto intelligente sul campo della matematica e delle scienze teoriche, però, come tutti gli autistici non sapeva vestirsi da solo, non poteva viaggiare altrimenti si perdeva, non sapeva neppure lavarsi da solo.
Tommaso voleva troppo bene a suo fratello, infondo era lui che portava i conti delle bollette che lui pagava e dei mutui.
Giacomo era un infame, soprattutto perché non si doveva permettere di trattare in quel modo il fratello del suo migliore amico, ed ebbe la lezione che si meritava, gli venne dato il colpo finale in pieno petto che lo fece boccheggiare sul pavimento, e poi se ne andò a casa sua portandosi con se suo fratello. nessuna delle assistenti si doveva permettere di ostacolarli, altrimenti avrebbe dato delle puttane a tutte le dipendenti, per colpa di uno solo che ha maltrattato suo fratello.

venerdì 4 luglio 2014

Gut punch fra amici in piscina

Un bel giorno di calda estate, due amici, Francesco ed Alessandro, si trovavano in una piscina famosissima nel loro paese dove li passavano il resto della giornata quando faceva caldo. Quasi sempre quella piscina era affollata di giovani, soprattutto giovanissimi, a volte anche bambini.
Francesco, quello con il braccio piegato e due dita alzate ed Alessandro, con i, costume a fiori e stelle marine erano li per il classico relax e non si accorsero che le ore passavano in fretta stando assieme, vedendo che tutti stavano andando via, decisero di farsi la doccia assieme negli spogliatoi senza accorgersi che la piscina aveva già chiuso dimenticandosi di loro. Appena si accorsero che loro due erano stati chiusi dentro, decisero di approfittare a sfidarsi su chi dei due aveva gli addominali più duri, amavano questo gioco, Alessandro decise di cominciare, entrambi si sentirono pronti per la sfida, poi gli bastava solo scavalcare il cancello ed il gioco era fatto. 
Alessandro diede un pungo agli addominali di Francesco, la parte bassa dell'ombelico TUHDD
Francesco rispose tirandogli un pungo allo stomaco di Alessandro TUHDD gli addominali di Alessandro erano resistentissimi, allora Francesco decise di dargli altri pugni all'addome del suo amico THUDD TUHD TUHDD TUHDD parte bassa ed alta, Alessandro aveva un corpo tonico ed era difficile per lui sentire dolore, allora Francesco insistette, e diede pugni più forte che poteva THUDD THUDD THUDD quegli addominali erano ancora più resistenti, ed era molto eccitante dover tirare pugni ad un corpo duro e massiccio. Alessandro ebbe i primi sintomi di cedimento e per Francesco era una vittoria prima del previsto, si accorse che il suo amico aveva la schiena piegata in due, ma aveva una smorfia di dolore che a poco resisteva, quindi Francesco si accanì come se fosse un vero e proprio sacco da boxe, Alessandro tossì, poi iniziò a vomitare saliva, e Francesco diede due pugni al plesso solare dell'amico, che Alessandro rispose dandogli pure lui due pugni allo stomaco di Francesco THUDD TUHDD Francesco si accascia a terra, e Alessandro si raddrizzò, e mentre stava per mettersi la maglietta, gli arrivò un calcio fra i pettorali e gli addominali, dove si trova quello spazietto molto sexy, SPHUPPPPPPPPP e lo fece scivolare a terra, e rimase pe ralcuni minuti, dato che francesco si accaniva a fargli il trampling sullo stomaco dell'amico, che lo vide sputare saliva, sbavava come un indemoniato, poi lo aiutò ad alzarsi e lo perdonò.
Solo che Alessandro era molto vendicativo per natura e cercò di ficcargli un dito nell'ombelico, ma arrivò subito un altro pungo ai fianchi TUHDD e lo fece piegare di nuovo. Entrambi i ragazzi avevano l'addome addolorato d il pene gonfio di sperma, che non voleva uscire, allora Alessandro ricevette un altro bel pugno agli addominali alti THUDDD SPROOOOOOOOOOOOOOOOOOOCH sborrò all'accidente bagnandoli i pantaloni nuovi, Alessandro gli diede un pugno pure lui e lo fece sborrare allegramente. entrambi avevano il cazzo in erezione e bagnato di sperma, anche se avevano gli addominali addolorati per i pugni ricevuti, i due si rivestirono ed uscirono scavalcando i cancello, si rimisero in macchina ben puliti ed ordinati, nessuno doveva sapere della loro passione segreta.