Era una calda serata d'estate e i giovani palestrati o ben messi fisicamente andavano in giro a torso nudo perché così facendo lodavano degli dei, o meglio quelli che loro definivano angeli scesi dal cielo per governare la Terra.
In quelle zone c'era un bosco abbastanza folto, dove si pensava che di li abitassero creature elementali che conoscevano alla perfezione tutti i segreti della natura. Era usanza fra i giovani, andare di sera a torso nudo o in mutande in quel bosco, perché potessero essere accarezzati dalla natura, che loro tanto idolatravano. I ragazzi grassottelli erano mal visti dalla società, perché si sa che i grassi sono soggetti a molte malattie come: ictus, diabete, trigliceridi alti, pressione alta, ecc.
Questa è la storia di un ragazzo che riuscendo a dimagrire di colpo grazie a degli estratti di erba che aveva raccolto nel bosco quando pesava 200 chili, voleva ringraziare gli angeli decaduti per il miracolo di aver ottenuto un fisico tonico e muscoloso. Era orgoglioso dei suoi addominali scolpiti e de suoi pettorali ben messi, ed anche per tutto il resto. Era diventato un ragazzo perfetto, muscoloso, ventre piatto e scolpito, abbronzato, sorridente, altruista, benevolo e molto intelligente per la sua età.
Quella sera era li nel bosco, da solo, i suoi coetanei non volevano andare, avevano paura in quel momento, anche se di solito tutti andavano nel bosco magico di sera a torso nudo a ringraziare gli angeli decaduti. Si sa, magrezza è salute. Il ragazzo mentre passeggiava da solo a torso nudo, decidette di andare scalzo, si tolse le scarpe e le calze, poi si tolse i pantaloni e rimase in mutande. Mentre camminava in mutande si accorse che c'erano dei suoni, come degli spostamenti d'aria, c'era come se qualcuno lo avesse seguito.
<Ma chi può essere> si domandò il ragazzo, poi si stese a pancia in giù, era usanza nella sua setta di far toccare alla natura la loro muscolatura. rimase li per ore, ma un vento gelido gli sfiorò la schiena <chi cazzo è?> si chiese di nuovo, si alzò e si guardò attorno, vide come se nel bosco ci fosse una presenza umanoide. Dato che era usanza credere agli elementali, agli dei caduti dal cielo per governare il mondo, decise di andare vicino e poterlo adorare, ma si accorse che la creatura era tutt'altro che benigna, si accorse di avere davanti a lui un essere non umano, ma che lo somigliava, aveva il corpo di una persona gracile, vestita con una felpa nera ed un cappuccio in testa. Il ragazzo pensò che fosse un ladro che gli aveva rubato i vestiti, ma gli abiti della creatura erano invernali, e in quel periodi faceva un caldo tepore, un piacevole caldo che dava sollievo a tutti i giovani muscolosi che non vedevano l'ora di mostrare.
Si accorse che la creatura aveva una maschera blu con un liquido nero che gli usciva dai buchi per vedere della maschera. Istintivamente gli tolse la maschera, ma poi si accorse del doppio errore, il primo era che non doveva mai togliere la maschera a quella creatura, il secondo errore è che quella creatura era l'eyeless Jack, una creatura umanoide senza occhi e dalle sembianze umanoidi. Così l'eyeless Jack cercò di aggredire il ragazzo, ma lui tentò di scappare, poi si voltò, pensò che con quei muscoli avesse sotterrato la creatura, ma si sbagliò. Facendosi coraggio diede un calcio negli zebedei del mostro, che non sentì alcun dolore, egli si avvicinò al giovane malcapitato, e diede un pugno allo stomaco di lui, per fortuna il ragazzo aveva indurito l'addome, ma il mostro gli diede una scarica di pugni fra l'ombelico, lo sterno e lo stomaco, poi diede qualche pugno ai suoi pettorali, sembrò divertirsi ad usarlo come sacco da boxe, ma il giovane si sapeva difendere molto bene, e iniziò pure lui a dargli pugni allo stomaco muscoloso del mostro, che non sentì nulla, il ragazzo però aveva le nocche sanguinanti, e cercando di prendere a calci il mostro si fece male lui, aveva i piedi gonfi dal dolore, ma insistette, prese un ramo da terra, questo ramo era marcio, ma appena sfiorò il mostro umanoide ritornò come appena germogliato, il ragazzo era stupito dei poteri magici della creatura umanoide, allora si inginocchiò a lui abbracciandogli le gambe, ma l'eyeless Jack lo respinse con una spinta sulla spalla, facendolo indietreggiare e si vedevano bene gli addominali scolpiti del giovane inerme umano.
Lui si alzò in piedi, capì che era cattivo, capì che era troppo forte per lui, non poteva fotografarlo, aveva il cellulare nei pantaloni che li aveva tolti, l'eyeless Jack fece uscire i suoi artigli retrattili dalle estremità delle dita, e cominciò a graffiarlo, l'addome ed i pettorali del ragazzo erano insanguinati, con ferite profonde, che usciva del sangue e del pus, poi il mostro lo prese a pugni e a calci al ventre, il ragazzo si girò dolorante, e arrivarono pugni anche dietro la schiena, l'eyeless Jack aveva ormai la vittoria in pugno, la sua vittima non poteva gridare, anche se urlava nessuno lo sentiva, era rimasto afono, e la creature lo torturò per tutti i suoi muscoli del malcapitato, di quel ragazzo non rimase niente, solo carni putrefatte ed ossa.
L'eyeless Jack ritornò da dove era venuto, da sotto terra, come se il suo corpo divenne puro spirito.


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